02 maggio, 2015

Attenti al Lupo!

RICONOSCERE I PERICOLI  NASCOSTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA

Pubblichiamo il video dell'intervento del pedagogista e family trainerMassimo Silvano Galli durante la serata del 24 Aprile 2015 organizzata dal Centro Culturale Amaltea presso il Palazzo Isimbardi del Comune di Muggiò, in cui, a partire dall'evocativo titolo, si è discusso attorno al ruolo dei genitori nella società contemporanea, cercando, per sommi capi, di riassumere una complessità che la famiglia non può più esentarsi dal comprendere, pena il rischio di incappare in grossolani errori, più o meno pericolosi, per il benessere del minore.

In questa serata, Massimo Silvano Galli, ha condiviso con i numerosi astanti, una serie di attenzioni e riflessioni attraverso una sorta di indice ragionato che, in circa due ore di intervento (nel video alcuni brevi spunti), ha attraversato i molteplici fenomeni che attanagliano la famiglia contemporanea e, quindi, il processo di crescita dei suoi cuccioli come, per citarne alcuni:

- la preoccupante spinta iperprotettiva cui sembrano tese la maggior parte delle famiglie nei confronti dei loro piccoli, tanto dispensati e preservati a tutto da non essere più preparati ad affrontare quasi nulla;

- la sempre più difficile gestione di una sana gerarchia famigliare con confusione dei ruoli e perdita della capacita di normare: elementi che emergono con evidenza nella sempre più difficile gestione del desco famigliare e del talamo nuziale, luoghi ormai conquistati dal dilagante dispotismo dei figli;

- la scuola e il drammatico passaggio che sta vivendo da agenzia educativa a sterile agenzia della performance, complice anche la famiglia che, entrata (nel 1974) con grandi speranze nel mondo dell'istruzione, è riuscita con le sue pretese di protagonismo, a ridurre ogni opportunità di dialogo e collaborazione in una vera e propria tragedia che è oggi all'origine di quel conflitto tra scuola-famiglia giocato sulla pelle delle nuove generazioni in una reciproca rincorsa al j'accuse e alla conseguente deresponsabilizzazione;

- i media digitali (televisione, internet, etc.) che hanno occupato così potentemente e prepotentemente la mostra vita da annebbiare la loro natura profonda e il cambio di paradigma che evocano e esplicitano: il fatto che fino a ieri per conoscere il mondo era necessario uscire di casa, mentre oggi per conoscere il mondo è necessario entrare in casa e accendere internet;

- le merci e il loro consumo acritico che rimanda, più drammaticamente, a una sorta di distorsione del fondamentale e vitale rapporto col desiderio; - il complesso rapporto con il cibo che a volte diviene disfunzionale quando non patologico a fronte di malsani modelli educativi: mangiare davanti al Tv, mangiare in fretta, mangiare cibi insani, etc.

- lo sport e gli altri hobby che, ormai in troppi casi, hanno trasformato quelli che dovrebbero essere dei sani passatempo, in un vero e proprio lavoro infantile che, oltre a creare inadeguate aspettative, non lascia più spazio a fondamentali ingredienti come il vuoto e la noia;
e tanti, tanti altri suggestivi spunti cui rimandiamo per prossimi eventuali incontri dove speriamo di incontravi ancora numerosi.

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